L’erosione del suolo è un processo naturale di dilavamento e asportazione delle particelle terrigene che formano il terreno vegetale ad opera delle acque meteoriche. I fattori più incisivi sono l’impatto da pioggia, la concentrazione e il deflusso delle acque sui pendii e l’azione del vento. Non ostante si tratti di un processo in gran parte naturale spesso sono le opere stesse dell’uomo a peggiorare le condizioni generali e aggravare il fenomeno dell’erosione: questo fenomeno può avere impatti forti sulle strutture e sulle attività antropiche.

Il processo erosivo può essere attenuato e in gran parte evitato proteggendo e conservando il fragile strato di suolo presente e creando un supporto idoneo agli impianti vegetativi. Esistono comunque aree che sono oggetto di distruzione da parte dell’impatto erosivo, dove un consolidamento vegetativo non è possibile e queste aree hanno bisogno di essere protette. Per proteggere il suolo dal dilavamento, che non permette il radicamento e della vegetazione si possono utilizzare materiali tecnici come bioreti, biostuoie, geostuoie e geocompositi antierosivi.

Le bioreti sono costituite da fibre naturali di cocco, juta o di sisal, tessute o annodate in modo da formare una struttura aperta e al contempo capace di adattarsi al substrato di appoggio. Le bioreti sono composte da fibre di cocco, juta o altre fibre vegetali biodegradabili al 100% ed ecocompatibili.

Le biostuoie sono costituite invece da strati di fibre naturali biodegradabili assemblate in maniera casuale a formare una struttura “caotica” semiaperta capace di adattarsi con facilità al terreno sul quale è stesa. Le biostuoie sono composte da fibre di paglia, cocco, paglia e cocco, juta o altre fibre vegetali biodegradabili e compatibili con l’ambiente. Le biostuoie possono essere anche preseminate con varie miscele di sementi idonee al sito.

I geocompositi antierosivi sono formati da varie combinazioni di bioreti e biostuoie oppure da combinazioni di queste con geogriglie plastiche o reti metalliche di rinforzo.

Le bioreti e le biostuoie sono caratterizzate da un’elevata capacità di ritenzione idrica e di protezione del terreno contro i fenomeni erosivi superficiali, attraverso una protezione di tipo meccanico; favoriscono la formazione di un microclima ideale e l’incremento di fertilità del suolo dato dalla loro decomposizione nel tempo. Favoriscono notevolmente l’attecchimento e consentono la prima fase di crescita della vegetazione.

BIONET – bioreti antierosive

BIOMAT – biostuoie antierosive

ALTRI PRODOTTI – biorolli, biodischi, elementi ancoraggio

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