- Che cosè BIOVER SYSTEM e come funziona
- Quand scelgiere BIOVER SYSTEM
- I principali vantaggi di BIOVER SYSTEM
- Come si applica BIOVER SYSTEM: procedura essenziale
- Criteri di progetto e dosaggi indicativi
- Cosa può fare BIOVER SYSTEM e cosa non sostituisce
- BIOVER SYSTEM siuscarpate complesse: due applicazioni
- Full Service Green Solutions: competenza ed esperienza per soluzioni su misura
BIOVER SYSTEM è un sistema integrato per il rinverdimento tecnico di scarpate e terreni degradati nei quali si presentano due criticità contemporaneamente: il substrato offre condizioni poco favorevoli alla vegetazione e la superficie è esposta all’erosione prima che le radici possano svolgere un’azione protettiva. Il sistema combina HYDROTER e HYDROMAT MFL, applicati mediante idroseminatrice insieme ai componenti agronomici definiti per il cantiere.
HYDROTER interviene sul substrato. È un prodotto totalmente vegetale composto da fibre di legno, sostanze umiche, amminoacidi, biostimolanti e micorrize derivati da fonti rinnovabili. Nei terreni poveri di sostanza organica e attività biologica apporta elementi utili ad avviare il ciclo dei nutrienti, sostenere lo sviluppo radicale e creare condizioni più favorevoli all’insediamento della vegetazione.
HYDROMAT MFL protegge invece la superficie. È una matrice di fibre legate che, durante l’asciugatura, aderisce alle irregolarità del terreno e forma una copertura flessibile. La matrice attenua l’impatto battente della pioggia, limita l’asportazione di semi e particelle fini e crea microspazi in grado di trattenere acqua e favorire lo scambio di ossigeno. Le due tecnologie svolgono quindi funzioni diverse e complementari: attivazione agronomica dello strato superficiale e protezione antierosiva a contatto con il versante.

Il ricorso a BIOVER SYSTEM è indicato quando una normale idrosemina non offrirebbe una protezione sufficiente o quando il riporto di terreno vegetale risulta oneroso, instabile o logisticamente difficile. Le situazioni tipiche comprendono:
- scarpate stradali, ferroviarie e infrastrutturali con terreno povero, compattato o facilmente erodibile;
- rilevati, trincee, cave, miniere, discariche e aree degradate da rinaturalizzare;
- pendii ripidi o irregolari, anche in presenza di georeti tridimensionali o reti metalliche, dove è necessaria una copertura aderente;
- cantieri difficili da raggiungere, nei quali occorre ridurre la movimentazione di topsoil e l’impiego di mezzi pesanti;
- interventi nei quali il rischio di dilavamento è maggiore durante la fase iniziale di germinazione e attecchimento.
La scelta non può tuttavia basarsi soltanto sulla pendenza. Lunghezza del versante, tessitura e compattazione del suolo, rugosità, esposizione, regime delle precipitazioni e presenza di acqua proveniente da monte modificano il comportamento del sito e devono essere considerati insieme.

Vantaggi tecnici e di cantiere
- Integra in un unico progetto il miglioramento del substrato e la protezione antierosiva superficiale.
- Si applica per via idraulica e si adatta a superfici irregolari o difficilmente accessibili.
- Riduce le movimentazioni di terreno e può semplificare tempi, trasporti e organizzazione del cantiere rispetto al riporto di topsoil.
- Consente una copertura continua, purché dosaggio e distribuzione siano coerenti con la superficie reale del versante.
Vantaggi agronomici
- Sostiene l’attività biologica nei substrati impoveriti e favorisce lo sviluppo radicale.
- Trattiene umidità nella zona di germinazione e riduce il rischio di asportazione dei semi nelle prime fasi.
- Permette di definire sementi, nutrienti e correttivi in funzione dell’obiettivo vegetazionale e dei dati del terreno.
Vantaggi ambientali
- Utilizza componenti vegetali e rinnovabili per migliorare il substrato.
- Può ridurre l’asportazione di terreno agricolo, i trasporti e le emissioni associate alla posa di grandi volumi di topsoil.
- Favorisce il recupero vegetazionale di superfici degradate con un intervento mirato alle condizioni effettive del sito.

Fase 1 – Valutazione del versante e del substrato
Prima di definire la miscela si verificano stabilità del versante, pendenza, altezza e lunghezza, caratteristiche del suolo, pH, sostanza organica, salinità, capacità di infiltrazione, acque superficiali e condizioni climatiche. L’analisi agronomica consente di stabilire se siano necessari fertilizzanti, correttivi o neutralizzatori di pH. Solchi profondi, materiale incoerente, ristagni e apporti concentrati da monte devono essere gestiti prima dell’applicazione.
Fase 2 – Definizione della miscela e della strategia
Le quantità di HYDROTER e HYDROMAT MFL, la miscela di sementi e gli eventuali nutrienti vengono definiti in base al terreno, al rischio erosivo, al periodo di posa e all’obiettivo vegetazionale. Su superfici molto irregolari va considerata l’area reale da ricoprire, superiore alla semplice proiezione planimetrica. Anche la modalità di applicazione – uno o più passaggi, lancio da cannone, impiego di tubazioni o mezzi aerei – dipende dall’accessibilità e dalla geometria del cantiere.
Fase 3 – Applicazione e controllo
L’idroseminatrice deve disporre di agitazione e pompaggio compatibili con miscele ad alto contenuto di fibre. Ordine di carico, tempi di miscelazione e distribuzione devono assicurare un getto omogeneo, senza zone d’ombra dietro asperità, pietre o reti. Il fondo non deve essere gelato, saturo o interessato da acqua in movimento; occorre inoltre una finestra meteorologica sufficiente all’adesione e all’asciugatura della matrice. Dopo le prime piogge si controllano continuità della copertura, eventuali incisioni e risposta vegetativa, programmando solo dove serve irrigazione, nutrizione o ritocchi localizzati.
Criteri di progetto e dosaggi indicativi
I dosaggi non sono ricette standard. Per HYDROTER, la documentazione tecnica riporta i seguenti riferimenti preliminari, correlati alla sostanza organica e al gradiente di pendenza:
| Sostanza organica | Gradiente di pendenza | HYDROTER |
| da 1,5% a < 5% | ≤ 4H:1V | 400 g/m² |
| da 0,75% a < 1,5% | > 4H:1V e ≤ 3H:1V | 500 g/m² |
| < 0,75% | > 3H:1V e ≤ 2H:1V | 600 g/m² |
Valori indicativi: prima del dimensionamento è raccomandata l’analisi del terreno e la verifica della revisione più recente delle schede tecniche.
Per HYDROMAT MFL il riferimento medio è nell’ordine di 400 g/m²; la quantità effettiva deve garantire una copertura continua ed essere corretta in funzione di pendenza, irregolarità e area reale della superficie. Sementi, acqua, concimi, biostimolanti e correttivi non devono essere impostati con dosi fisse: specie, qualità del lotto, stagione, disponibilità idrica e obiettivo del progetto incidono sulla formulazione finale.
BIOVER SYSTEM migliora le condizioni di crescita su substrati poveri e riduce l’erosione dovuta all’impatto della pioggia e al ruscellamento diffuso durante la fase più vulnerabile dell’attecchimento. Non è però un’opera di consolidamento geotecnico: non rende stabile un pendio interessato da frane, scivolamenti, cedimenti o altre instabilità profonde. Non sostituisce neppure il drenaggio e la regimazione delle acque nei canali, negli impluvi o nei punti soggetti a flussi concentrati.

Lungo una strada forestale in provincia di Udine, BIOVER SYSTEM è stato applicato a spruzzo sulle scarpate adiacenti alla carreggiata. L’intervento era finalizzato a proteggere il terreno esposto dal dilavamento e a creare condizioni più favorevoli all’insediamento della vegetazione, limitando le movimentazioni in un contesto ambientale sensibile.
A San Severino Lucano, la forte pendenza, l’irregolarità del versante e la difficoltà di accesso hanno richiesto un’applicazione mediante elicottero. Il caso dimostra la flessibilità operativa del sistema, ma anche la necessità di pianificare con precisione formulazione, carico, uniformità di distribuzione e finestra meteorologica.

Grazie a oltre quarant’anni di esperienza nel controllo dell’erosione, nell’idrosemina e nella rivegetazione, Full Service Green Solutions supporta progettisti, imprese ed enti nella scelta e nel dimensionamento del sistema. La valutazione considera geometria e fotografie del versante, analisi del terreno, acque superficiali, periodo di posa, obiettivo vegetazionale, disponibilità d’acqua e accessibilità del cantiere.
Da questi dati derivano i dosaggi dei componenti, la scelta delle specie, le eventuali correzioni agronomiche, la modalità di applicazione e il piano di controllo. Quando le informazioni disponibili non sono sufficienti, possono essere necessari un sopralluogo o approfondimenti agronomici, geotecnici e idraulici. BIOVER SYSTEM non viene quindi proposto come formula invariabile, ma come soluzione tecnica da adattare alle condizioni reali del sito.
Per valutare l’impiego di BIOVER SYSTEM su una scarpata, un rilevato o un’area degradata è possibile richiedere a Full Service Green Solutions un confronto tecnico preliminare e una proposta applicativa dedicata.
